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mercoledì 29 febbraio 2012

Il tintinnio di un bicchiere

Ci sono persone che sanno affascinare.
Una è passata oggi. E ha lasciato il segno.
Mi ha parlato della sua passione per la storia e della storia delle persone in particolare.
Quelle, per intenderci, di cui nessun libro dedicherà mai un rigo, gente comune che normalmente vive questo spazio.
Ma lui, si è appoggiato qua, con la scusa di un caffè, e senza che glielo domandassi, mi ha raccontato la storia di Nives e del suo negozio da ciabattino che per quasi quarant'anni ha operato all'angolo della strada. Nives, cuciva piccole scarpe in cuoio che regalava come portachiavi.
Era solo un semplice uomo che provava piacere nel fare un gesto semplice e di cortesia.
E mi ha parlato di Colò, forse il cognome forse il nome che importa, e del suo laboratorio di scultura, pochi metri dopo.
Quintali di materiali modellati per creare forme che potessero durare.
Gente senza famiglia, figli o eredi.
Gente che è passata come il tempo.
La storia va imparata, va imparato il nostro saper comprendere, vanno conosciute e rispettate le ombre che ci passano a fianco.
L'uomo che ha saputo così bene affascinarmi per qualche decina di minuti, è poi uscito, salutandomi, ed é scomparso, lasciandomi come ti lascia un bel sogno appena sveglio.
A volte temo di non tracciare il mio cammino e di passare come un soffio senza aver smosso nulla.
Solo il tintinnio di qualche bicchiere.

4 commenti:

  1. Beato te, io invece a volte ho l'impressione di entrare nella vita altrui come il conosciuto elefante in un negozio di cristalli. Ci sono giorni in cui potrebbe essere un privilegio passare in silenzio...

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  2. I cristallli possono anche rompersi, è nella loro natura.

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  3. Ragazzi i cristalli possono rompersi ed i soffi a volte lasciano un senso di pace, di sorpresa, di dubbio.... Qualsiasi cosa, ma mai il nulle, basta ascoltare
    Marisa

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  4. E ti sembra poco il tintinnio di un bicchiere?
    Magari un calice, di vino bianco, frizzante, di quei vini che passando per il tuo cuore ti liberano da ogni sensazione, fino ad arrivare al tuo stomaco, fonte e destinazione di emozioni e sussulti e fervori e paure, sensazioni belle e brutte ma comunque uniche, perché tue! E ti inebria, questo vino, fino a cancellare ogni inibizione lasciandoti libero di usare quelle parole che altrimenti riterresti banali, inutili o magari fin troppo provocatorie.
    O magari e' il tintinnio della coppa di un vino rosso, forte, scuro, corposo, un vino che ti scalda l'anima e col sui intenso sapore colora di rosso quel tuo momento...rosso come il fuoco, rosso come il sangue, rosso come la passione.
    O per finire sara' mica il tintinnio di un bicchierino di unicum...e qui lascio aperta la porta dei ricordi...
    Ora dimmi, ti sembra davvero un soffio che non ha smosso nulla?
    P

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