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venerdì 29 giugno 2012

Un quarto di...

Mario, che cos'è vivere per te?
Un quarto di respiro, un quarto di pazienza, un quarto di decenza, un quarto di barbera.

Secondo Mario, con il quarto di pazienza si sopporta meglio e con decenza il respiro corto che ci accompagna finchè rimaniamo vivi.

La barbera è tutto il resto: amicizia, paura, compagnia,divertimento.

Apro presto la mattina solo per vederlo! Ci sono immagini, figure o persone, che funzionano come il metronomo per i batteristi.
Ieri sera c'è stata festa per le strade.
Non sono andato a casa subito come sempre. Mi sono fermato in piazza e mi sono seduto a prendere un po' di fresco sotto le palme. Quando le cose girano dalla parte dei vincitori, siamo tutti in prima fila, qui da noi!
Non nascondo sia un riflesso che m'infastidisce non poco.
Gente insospettabile, mediamente rinchiusa dietro silenzi imbarazzanti e complici, improvvisamente manifesta appartenenze, oggi calcistiche domani politiche o altro, purchè si tratti vittoria. La sconfitta è considerata smarcamento e critica, ostilità e barricate.

Mi sono seduto al fresco e ho aspettato. Il mare tirava su molta umidità per quanto mitigata da una leggera brezza.

Alla fine le strade si sono riempite come fosse finita la guerra. Allora sono tornato a casa con una domanda in testa: ciò che accadeva intorno a me era un quarto di respiro o un quarto di barbera?

Sempre vita è.

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